Oggi Sport!



Ciao ragazzi!

Oggi ci dedichiamo allo sport!

Nella foto vedete il mio amato equipaggio, io sono al 3, alla gara di Coppa del Mondo ad Aiguebelette, Francia, nel giugno di quest'anno, dove abbiamo vinto l'argento!

Ovviamente, per chi non lo sapesse, una disabilità visiva non è la fine dell'attività sportiva. Anzi, potrebbe essere proprio il mezzo per raggiungere obiettivi ai quali non avreste mai pensato.

Esistono moltissime discipline olimpiche che una talpetta come noi può praticare: atletica, nuoto, equitazione, canottaggio e moltissime ancora.
Questo è il link del Comitato Italiano Paralmpico, dove potrete trovare informazioni su come e dove iniziare la pratica di uno sport. http://www.comitatoparalimpico.it/index.aspx

Ed è proprio del canottaggio che voglio parlarvi. 
Uno degli sport più faticosi al mondo, che un disabile visivo pratica con le stesse possibilità di riuscita di un normodotato, in quanto ha a disposizione interamente il suo corpo e ha maggiore sensibilità in barca. 
Si pratica in circoli e associazioni in tutta Italia. Sempre a contatto con l'acqua, l'aria aperta, compagni di equipaggio e molto divertimento. 
Inoltre la nazionale Italiana Para-rowing sta ottenendo grandissimi successi a livello mondiale, rendendo tutti orgogliosi degli sforzi dei componenti della squadra. La potete seguire su Facebook https://www.facebook.com/pararowingitalia
Oppure sul sito federale italiano www.canottaggio.org

Si inizia per gioco, poi si raggiungono obiettivi incredibili!

Per me è stato così. Non sono mai stata una persona particolarmente sportiva. Ho fatto sempre nuoto ma senza grande impegno, palestra, qualche corso. Poca roba, insomma. Poi nell'estate del 2012 mi è scoppiata una voglia fortissima di trovare uno sport che mi mettesse in contatto con dei compagni di squadra e magari da praticare all'aria aperta, così da scappare dal grigiore della mia camera dove studiavo per ore. 
Poi non so, ci sono state delle coincidenze, dei fatti molto vaghi che sono accaduti: era l'estate delle Olimpiadi di Londra, e nel promo di Sky si vedeva qualche frame di gare di canottaggio. Ho cominciato a pensare, un pensiero molto blando. Poi un nostro amico di famiglia mi ha detto che lui faceva canottaggio e che non era necessaria una vista da falchi. Ad agosto 2012, alla fine, dopo un mese circa nel quale non pensavo affatto all'attività sportiva, ho visto la finale olimpica del doppio Battisti-Sartori, nella quale l'Italia ha vinto l'argento. Una gara stupenda, quando la guardo ancora oggi mi emoziono. Consiglio a tutti da andare su Youtube a cercarla è davvero stupenda.
Tornata dalle vacanze, dove appunto avevo visto la gara solo perchè quel pomeriggio non mi andava di andare al mare, mi sono messa a cercare a Roma dove si potesse iniziare canottaggio. Sono andata, dopo un paio di ricerche, al Circolo Canottieri Roma, dove il mio attuale allenatore, campione olimpico, mondiale ed europeo Bruno Mascarenhas mi ha accolta. 

Il 17 settembre 2012 ho iniziato con la mia prima lezione e la mia prima volta in barca. Non volevo più scendere a terra.

Nel febbraio 2013 ho iniziato il mio cammino nella nazionale para-rowing italiana, nella quale milito tutt'oggi. Questo 2014 è stato un anno particolarmente proficuo e pieno di successi. 

Che sia puro divertimento o voglia di agonismo a livello internazionale, praticare sport porta alla socializzazione e abbassa i livelli di stress, riuscendo dove medicine e terapia possono solo in parte.
Quindi ragazze e ragazzi, abbandonate la vostra camera, la vostra solitudine e mandate a quel paese tutti quelli che dicono che ormai non potete fare niente.
Tutte cazzate.
Potete fare eccome! Che sia palestra, atletica o canottaggio, che sia tutti i giorni o una o due volte a settimana, andate a provare. Ne vale la pena.
Parola di atleta nazionale!

XOXO