Piano d'azione per i mezzi pubblici di Roma! Soluzioni definitive, non reclami!






Buon mercoledì a tutti!

Dai che ormai mancano solo due giorni e mezzo al fine settimana!

Stamattina ho preso come sempre tram e metro per arrivare a studio. Ovviamente, come saprete, i mezzi pubblici romani non sono neanche lontanamente accessibili ai disabili di qualsiasi specie. Fermate non annunciate, scale, ascensori che non funzionano, gradini scivolosi, tutto buio e stretto e chi più ne ha più ne metta.

Aggiungiamo che oggi, mercoledì, c’è anche l’udienza papale. A me piace vedere che ci sono moltissime persone, fedeli, che affrontano viaggi anche lunghissimi per andare da Papa Francesco. Ma onestamente, quando si è in ritardo e si teme di schiantarsi su qualche ostacolo, restare accartocciati sotto una massa di turisti non è proprio il massimo.

In più, stamattina, la scala mobile non funzionava. Ho dovuto prendere le scale che di rado e solo per forza maggiore prendo. Non mi sono ricordata esattamente dove iniziasse la rampa e per poco non volavo di sotto. Sì, la rampa iniziava prima di quanto pensassi. Chiaramente mi sono presa una storta  e ho imprecato mentalmente contro la gestione dei mezzi a Roma.

Adesso, sappiamo tutti quali sono i problemi, anche gravi, del trasporto pubblico. Ed è per questo che non voglio scrivere un post “di denuncia”, se così lo vogliamo chiamare, ma di PROGRAMMA.

Mi spiego meglio.

Invece di elencare i disatri che affliggono il servizio dei mezzi pubblici, voglo fare un elenco di quello che secondo me sarebbe utile, facile, rapido fare.

-      Per gli autobus, tram e metro: pulire con disinfettante ogni sera. No, non puliscono. Si sente dall’unto che si tocca sui pali. Se si trova pulito, si lascia pulito.
-      Installare ascensori funzionanti, puliti, con pulsnti con i segni in braille e la voce che annuncia il piano e che cosa c’è su quel piano. Aggiungere una telecamera, così i malintenzionati non saranno così attratti.
-      Mettere righe gialle antiscivolo sui gradini di tutte le rampre.
-      Pulire i corrimano.
-      Costringere i conducenti dei mezzi ad accendere la voce che annuncia le fermate di tram e autobus.
-      Accertarsi che tutte le pedane di tutti gli autobus e tram funzionino, così le carrozze possono accedere senza difficoltà.
-      Cambiare le luci dentro le fermate della metro. I neon sono eccessivamente costosi e fanno poca luce. Un ambiente più luminoso favorisce il calo della criminalità.
-      Se una scala mobile non funziona, provvedere a sistemarla immediatamente.
-      Disporre i controllori all’ingresso della metro. Perché siamo così idioti da pagare il biglietto? E pure pagarlo caro, quando moltissimi scavalcano i tornelli?
-      Sugli autobus, far entrare solo dalla porta del conducente, far uscire solo dalla porta centrale e dalla porta posteriore.
-      Far uscire prima di far entrare, sugli autobus.
-      I conducenti degli autobus possono erogare biglietti, devono controllare che tutti  coloro che salgono ne siano in possesso, possono fare multe a chi viene beccato senza titolo, prendendosi il 20% della somma dell’ammenda.
-      Se così tanti controllori si trovano annoiati negli uffici, che escano! Magari vedendone uno in più la gente si decide ad essere più ligia, a comrare il biglietto e sono convinta che anche la delinquenza e la maleducazione sui mezzi calerebbero drasticamente.

So che sembrano molti punti, tante cose da fare, ma tutto queso viene fatto ogni giorno in tutte le capitali europee. Non ho idea del motivo per cui attività tanto semplici e lineari, non possano essere intraprese anche a Roma. Guadagni esagerati, controlli maggiori, più sicurezza, accessibilità…ma che cosa aspettiamo?

Voglio, nei prossimi giorni, informarmi su che cosa bisogna fare per produrre almeno qualcuna di queste idee, e con chi si deve parlare. Ovviamente, le risposte blande, malinconiche e vaghe non saranno accettate.

Informatevi anche voi e fatemi sapere!

Xoxo