Buon martedì a tutti!
Come sempre, vi chiedo scusa per questo lungo silenzio, ma
giuro che ho una grossa giustificazione.
Venerdì volevo scrivere, avevo anche iniziato la bozza del
post. Poi, però, mi sono accorta di essere troppo su di giri, troppo esaltata e
l’articolo stava venendo molto male. Era sconclusionato, impreciso, non mi
piaceva insomma. Come mai ero di quell’umore particolare? Perché dopo
pochissime ore sarei partita per Trieste dove avrei affrontato i Campionati
Italiani di indoor rowing domenica.
È stata la mia prima competizione indoor a questi livelli.
Ero agitatissima, nervosa e tesa come una corda di violino. Ho iniziato
agonismo due anni fa e ancora non credo di avere la giusta dose di esperienza
per tenere tutte le emozioni sotto controllo prima e durante una gara. Questo è
uno dei motivi per cui ho chiesto, a dicembre, al mio allenatore di partecipare
ai campionati di Muggia. L’unica maniera per acquisire esperienza e sicurezza è
passare attraverso momenti particolari e vedere come reagiamo, cercando di
migliorare le nostre risposte di volta in volta.
Nonostante mi venisse da vomitare prima di partire per la
gara, sapendo anche che ci sarebbe stata tutta la mia famiglia a fare il tifo
per me, ho vinto il primo premio! Incredibile, sono ancora adesso
esaltatissima! Non fatevi illusioni: il canottaggio è uno sport povero, e di
fatto il premio consiste in una medaglia placcata e dipinta e in tante foto. Ma
sono ugualmente felice! Adesso non vedo l’ora di partecipare alla prossima
competizione e vedere che cosa riesco a fare!
Il bello del canottaggio è che chiunque può entrare a
divertirsi con noi. Esistono infinite categorie all’interno delle quali trova
spazio l’intera popolazione e tutti sono sempre i benvenuti. Non importa l’età,
la disabilità, la prestanza fisica: siamo tutti lì pronti a dare battaglia per
arrivare primi, poi andiamo a mangiare e bere tutti insieme!
Chi non vede bene, chi non sente, chi ha bisogno di una sedia
a rotelle, chi ha un deficit intellettivo, siamo tutti i ben accetti nella
grandissima famiglia italiana dei canottieri. Anche se, in realtà, quasi
nessuno sa esattamente cosa sia il canottaggio e lo confonda con quella dannata
canoa, siamo tantissimi nell’ambiente e ogni volta che ci incontriamo, la
sensazione è quella di vedere amici che abbiamo lasciato ieri sera, mentre
forse non li incrociamo da mesi interi.
Quelli che si sono svolti a Muggia la scorsa domenica sono i
Campionati italiani indoor rowing, il che vuol dire che ci siamo sfidati sui remo
ergometri, queste macchine infernali che ci fanno tanto faticare in
allenamento. Si possono sia trovare nelle palestre, che acquistarli online o in
negozi sportivi. A prescindere dal desiderio che si ha, l’attività fisica sul remo
ergometro è ottima per chi vuole rimanere in forma, avere una buona
funzionalità cardiaca e divertirsi in compagnia.
Come sempre consiglio a tutti di provare almeno una volta,
non perché io sia la proloco del canottaggio, ma perché è seriamente uno sport
accessibile a chiunque!
Un abbraccio grande grande!
XOXO
