Tutti sugli sci!






Buongiorno a tutti e buon 2015!

So di essere clamorosamente in ritardo e mi scuso. Non ho internet a casa perché il tecnico si rifiuta di venire a installare la linea a causa di non so che difficoltà di Telecom, pertanto sono rimasta fuori dal mondo!

Abbiamo un sacco di cose da festeggiare! In primo luogo, Buon Anno a tutti! Spero abbiate passato bene queste feste e che non vi siate rimpinzati troppo! Ricordate: due minuti in bocca, per sempre sui fianchi! Vi auguro tutto il meglio per questo nuovo anno! Personalmente, non mi sembra sia cambiato molto dall’anno scorso. Mi sento sempre la stessa e in generale non vedo questo enorme stacco tra 2014 e 2015. Non amo molto il Capodanno per questo motivo: non mi sembra che ci sia tanto da festeggiare la fine di un anno e l’inizio di un altro, anzi, mi pare che siamo tutti costretti a divertirci per qualcosa che forse neanche ci appassiona così tanto.

Molto più importante del Capodanno, festeggiamo i due mesi del Blog! Mi sembra ieri che pubblicavo il mio primo post da Berna, impazzendo per capire come funzionasse il tutto! Non sono particolarmente tecnologica e i blog non mi sono mai stati oggetto di studio nella mia carriera scolastica. Eppure, eccoci qui! Pronti ad affrontare un nuovo mese insieme! Grazie a tutti per il grande supporto e l’incoraggiamento che mi avete dato. Siete dei lettori fantastici e spero che quello che scrivo possa esservi utile, o almeno vi faccia sorridere un po’! Continueremo su questa strada, altro che nuovo anno e nuovi propositi!

Ma oggi vi voglio parlare di uno sport bellissimo che vi piacerà un mondo: lo sci!

Abbiamo tutti sentito parlare di Alberto Tomba, questo bolide che scendeva dalla cima del monte a una velocità spaventosa. Pensavamo che lo sci potesse essere praticato solo da vedenti, avendo la difficoltà dell’individuazione dei bordi della pista e della pendenza.

Turtte scemenze, come al solito.

Anche noi talpette possiamo goderci una bella discese sugli sci! Iniziamo col dire che esistono vari tipi di sci: sci nordico e sci alpino. Uno è lo sci di fondo, l’altro lo sci di discesa. Si tratta di due discipline diverse, tutte parte degli sport paralimpici, che possono essere praticati da chi non vede molto bene. Ancora non ho provato sci di fondo, so che è veramente faticoso. Ho deciso di provare durante le vacanze di Pasqua, così da vedere che tipo di energia può darmi.

In queste vacanze mi sono invece concentrata sulla discesa. Avevo già preso qualche lezione quattro anni fa in Trentino, a Monte Bondone. Mi era piaciuto moltissimo, avevo fatte le mie cadute da imbranata, ma alla fine padroneggiavo la pista azzurra che però, è corta in quella località. Quest’anno, insieme al mio ragazzo, sono andata  a Macugnaga, in Piemonte, ai piedi del Monte Rosa. Un posto stupendo, pieno di carattere Walser e con gente estremamente simpatica e gentile. Il mio doppio non aveva mai indossato gli sci, quindi ci siamo messi nelle mani di un maestro. La prima lezione l’abbiamo passata sul campo scuola per capire bene come fare a gestire gli sci. Il secondo giorno, invece, ci ha portati in cima alla pista azzurra dove però, il primo tratto, è di fatto pista rossa. Per iniziare bene la giornata, ho travolto il maestro, stirandogli un polpaccio! Colpa sua: mi si era piazzato davanti e io non sono riuscita a frenare. Mi sono irrigidita, cosa che so bene, facendo sport agonistico, essere deleteria per praticare una attività fisica. Sono caduta penso cinque volte perché la pista era ghiacciata e gli sci volavano via senza freno. Non mi sono divertita affatto in quella giornata: mi dispiaceva per il maestro e non mi sentivo sicura su una pista così ripida, soprattutto perché non volevo infortunarmi. Il terzo giorno, nonostante non avessi tanta voglia di scendere di nuovo, sono partita con il mio ragazzo e il maestro di ricambio. La pista era appena stata battuta dal gatto delle nevi e i cannoni sparavano neve. Era uno spettacolo! Mi soino divertita un sacco e finalmente mi sono rilassata e mi sono goduta la discesa.

Nei giorni successivi, siamo andati ancora a sciare, a pattinare sul ghiaccio e a fare camminate e ciaspolate. Sono tutte attività molto faticose, soprattutto se, come me, avete la pressione bassa e non siete abitusyi all’’altitudine. Con le ciaspokle siamo arrivati a 2070 metri, che non è poi così in alto, raggiungendo un rifugio sommerso dalla neve. È stata una bellissima scarpinata, stancante, ma molto soddisfacente.

Ma passiamo al lato pratico: come fa una talpa a sciare?

Innanzitutto, lo sci alpino è disciplina paralimpica, quindi ci sono atleti che si sfidano costantemente sulle piste più difficili, nonostante la bassa visione. Poi, hanno una guida. Questo vuol dire che a pochi metri di distanza, una persona vedente scia con la talpa, chiamandole le curve e le varie difficoltà, il tutto con l’aiuto di un microfono e una ricetrasmettente che parla con l’auricolare all’orecchio dell’atleta.

Una grandissima figata!

Considerate che, però, lo sci non è solo un divertimento invernale. Si tratta di uno sport difficile perche molto tecnico, dove pochi centimetri, se non millimetri, fanno la differenza. In più, si prendono velocità notevoli e sarebbe sempre cosa corretta indossare il casco. Ve lo danno con il noleggio degli sci, quindi non avete scuse per non metterlo. Non vuol dire cche siete incapaci, solo che la neve fa scivolare le lamione degli sci, non sempre si ha una pista ottimale, magari fa caldo e ci sono delle buche, oppure vi distraete un secondo e cadete. Cadere sciando è normale, ma bisogna stare attenti. Mentre scendevamo a valle, un giorno, abbiamo visto  una barella sulla pista che trasportava uno sciatore che si era fatto male. Non so bene cosa gli fosse capitato, ma come potete capire, gli infortuni sono frequenti e abbastanza normali per questo sport, quindi indossare il casco è una protezione utile.

Ci sono diverse associazioni in Italia che si occupano di sci per ipovedenti e non vedenti. Basta informnarsi e capure che cosa vi interessa fare. Cercate prima su internet, così da prenotare nella località montana che più si avvicina alle vostre esigenze.

Io mi sono divertita molto, anche se a volte ho spaventato il mio ragazzo perché prendevo velocità e lui non riusciva a starmi dietro. Mi piace andare forte, ma non avendo ben chiaro dove fosse il limite della pista, letteralmente inchiodavo, aspettando quel santo del mio doppio per sapere dove andare! Devo prendere familiarità con i bordi!

Come potete capire, è uno sport molto bello, fattibilissimo per noi talpette, divertente ma che richiede una buona dose di responsabilità per essere praticato. Nulla toglie che, una volta in montagna, voi non vi dedichiate anche allo sci di fondo e alle passeggiate con le ciaspole, attività faticosissime e davvero belle, così da godervi la neve in tutte le sue forme.

Buona sciata a tutti!

XOXO