Buongiorno ragazze e ragazzi!
Finalmente siamo a giovedì, ovvero il pre-weekend! Spero abbiate già dei piani per questo fine
settimana. Io domani parto: vado a Trieste per i Campionati italiani indoor di
domenica. Spero davvero di riuscire a fare un buon risultato e di farmi onore,
anche perché ci sarà gran parte della mia famiglia a tifarmi. Che ansia!
Oggi volevo parlarvi di un bellissimo evento che ha avuto
luogo martedì, Epifania, al Salaria Sport Village di Roma. Dopo anni di
disgrazia, un periodo in cui si associava il nome della struttura sportiva alla
malavita romana e a loschi traffici, finalmente il circolo sta riprendendo vita
e si sta popolando di persone interessate allo sport e alla salute. Fa piacere
vedere questa rinascita: parliamo di uno spazio di migliaia di metri quadri,
dotato di strutture per il fitness, i corsi in palestra, ricreazione per i
bambnini, piscine, boat house per il canottaggio e la canoa, oltre a bar e
ristorante. Ci ho già passato due raduni nazionali lì dentro, non è male, ma
dopo sequestri e incuria, direi che è giunta l’ora di rimettere in piedi questo
gigante dello sport.
Nel settore nautico, si stanno avendo dei grossi sviluppi,
sia a livello di sport praticati, sia a livello di accessibilità e
coinvolgimento dei disabili. L’unico lato negativo, è che il circolo si
raggiunge solo in auto, quindi una talpetta ha bisogno di un passaggio per
andare e tornare.
Martedì 6 gennaio si sono riuniti i grandi nomi del
canottaggio e della canoa alla boat house. Una giornata baciata dal sole,
dedicata allo sport e alla integrazione. Il bello di questi sport è che, una
volta indossata la maglia da allenamento, siamo tutti uguali. Non esistono più
differenze sociali, non esistono differenze fisiche, niente. Siamo tutti canottieri
o canoisti, pronti a divertirci e a correre più veloci possibile a bordo delle
nostre amate imbarcazioni. Si tratta di sport che aiutano la società, in
generale, perché portano tutti sullo stesso livello. Soprattutto per i
ragazzini è un messaggio utile e umano: in un mondo dove conta di più la firma
che porti sulla giacca di quello che hai in mente, praticare uno sport
duro e vivo, pieno di valori e ideali,
non può fare che bene alla crescita di tutte le generazioni.
Ci sono state delle sfide di canottaggio, delle sfide di
canoa, una partita di canoa polo, tanto cibo e tanto da bere. L’ambiente degli
sport nautici è così: prima si fatica come muli, poi si festeggia tutti
insieme, rimpinzandosi di cibo e bevande!
C’era anche Rai Tre che ci ha intervistati in massa per fare
un servizio sulla manifestazione, che è andato in onda martedì alle 14. Credo
si possa trovare sul sito di Rai Replay.
È stata una giornata in cui dal ragazzino che non ha mai visto
una barca in vita sua, alla signora cinquantenne, al disabile visivo fino al
disabile intellettuale, passando per gli ex atleti, c’eravamo tutti.
Ancora una volta, suggerisco caldamente a tutti i lettori di
andare nel circolo più vicino a casa per provare la sensazione che dà scivolsre
rapidi sull’acqua, insieme ai compagni di equipaggio. Il canottaggio è la
strada migliore per chi vuole stare all’aria aperta, divertendosi, sempre in
compagnia di persone che hanno lo stesso desiderio, per essere ben in forma e
pronti per la prova costume. Ideale, anche, per accelerare il metabolismo!
Andiamo tutti a Remare!
XOXO
