Buongiorno ragazze e ragazzi!
Siamo a metà settimana, che ne pensate? Mi auguro che tutto
stia procedendo come previsto. Siamo nella prima decade di marzo, il periodo
dell’anno che preferisco, insieme al mese di settembre. Sarò egocentrica, ma il
fatto che domani sia il mio compleanno mi rende solo che contenta!
Vi voglio raccontare della bellissima giornata di domenica.
Ho partecipato alla mia prima regata regionale Lazio, nella quale ho gareggiato
come normodotata insieme alla mia storica compagna di barca di società, e
abbiamo vinto l’argento!
Siamo felicissime. Tiravamo contro un equipaggio già ben
testato sul due senza, barca con la quale abbiamo partecipato alla gara, due ragazze
del circolo accanto al nostro che vediamo sempre allenarsi su quell’imbarcazione.
Noi, invece, ce la siamo inventata ercoledì scorso e siamo rimaste
piacevolmente sorprese di vedere come sia riuscita bene l’impresa!
Alla federazione è piaciuta talmente tanto l’idea che ai
prossimi campionati nazionali di Piediluco, a fino mese, gareggeremo di nuovo!
Non avevo mai fatto una gara da normodotata. Sapete, se
seguite il blog da un po’, che milito da due anni nella nazionale italiana
para-rowing, ovvero il canottaggio per disabili. Anziché fare 2000 m di gara,
ne facciamo 1000, gli equipaggi sono di sesso misto e possono partecipare
persone con le più disparate difficoltà fisiche e sensoriali.
Mi sono divertita un mondo!!!!!! La gara è lunga il doppio
rispetto alla distanza alla quale sono abituata, ma dà maggiore soddisfazione.
Infatti, addesso ci vogliamo allenare come bestie per arrivare alle nazionali
in ottima forma!
Come potete capire da quello che detto finora, nel
canottaggio vedere bene non è importante. Chiaramente, se volete uscire in
singolo, avrete bisogno di qualcuno che vi dica dove andare, ma nelle barche un
c’è almeno un altro vogatore, potete rilassarvi e fare tutto il meglio che
potete. In più, piccola nota di colore, io sono di fede ebraica, mentre la mia
compagna è marocchina e musulmana praticante. Eppure andiamo d’’amore e d’accordo,
siamo amiche a terra e abbiamo voglia di arrivare prime in barca. Così, come al
solito, se si sorvola sulle etichette e sulle definizioni in serie, possiamo
tutti avere un grande obiettivo in mente e essere affiancati da persone
speciali, nel percorso che ci porterà alla realizzazione del sogno.
Non importa essere disabili o normo, di questa o di quella
religione, di questa o di quella lingua: quando si ha un grande desiderio, è
bello essere al fianco di persone che condividono quel desiderio con noi, e
sempre le differenze saranno solo un valore aggiunto, una maniera nuova per
arrivare prima al traguardo. Sottolineare le diversità non serve a niente:
tanto vale incoraggiare in ogni situazione quei tratti che ci rendono sinili,
se non uguali.
Buona giornata a tutti!
XOXO
